Bluetooth Multipoint: cos’è e perché dovrebbe impazzare

Bluetooth Multipoint: cos'è e perché dovrebbe impazzare

Cos’è il Bluetooth Multipoint?

Il Bluetooth Multipoint è stato ufficializzato esattamente 10 anni fa, nel lontano 2010, in concomitanza del rilascio di Bluetooth 4.0. In poche parole, questo permette ad una cuffia di collegarsi in simultanea (senza fili, chiaramente) con almeno 2 dispositivi multimediali, come uno smartphone o un PC portatile. E’ possibile trovarlo su alcuni modelli selezionati di cuffie Bluetooth, ma anche auricolari Bluetooth.

Qual è la differenza tra Multipoint semplice e avanzato?

Non tutti i dispositivi supportano allo stesso modo il Bluetooth Multipoint. In merito, trovo molto interessante la distinzione esemplificata sul blog di Jabra.

Quello che potremmo chiamare “Bluetooth Multipoint semplice” permette sempre di collegarsi con più dispositivi contemporaneamente, ma nel caso si stia effettuando una chiamata sullo Smartphone 1, nel momento in cui si risponde ad una nuova chiamata su Smartphone 2, la chiamata sul primo dispositivo viene terminata in automatico.

Il “Multipoint avanzato“, quello più diffuso sul mercato, si limita a mettere la prima chiamata in attesa quando si risponde ad una seconda.

Qual è l’effettiva utilità del Bluetooth Multipoint?

Il Bluetooth Multipoint trova effettiva utilità principalmente in ambito professionale. Il primo esempio sono io: mentre lavoro collego le mie cuffie senza fili sia al PC (per ascoltare la musica), sia al telefono (per non perdere chiamate importanti). Mi viene da pensare poi a tutti quei professionisti che hanno 2 telefoni, uno aziendale e uno personale.

Ma si presta ancora agli utenti più comuni. E’ facile immaginare a una persona che sta giocando o guardando una serie TV sul tablet e allo stesso tempo non vuole perdere alcune notifiche sullo smartphone.

Insomma, per alcune situazioni specifiche dopo averlo provato è difficile farne a meno. Perlomeno per me è così.

Quali sono i limiti?

Jabra Elite 45h cuffie con Bluetooth Multipoint

Riprendendo quanto detto poco fa, il limite è l’implementazione della tecnologia stessa.

Aldilà del discorso semplice e avanzato, non sempre è possibile usare 2 dispositivi in contemporanea come lettori multimediali, ovvero: non possa passare dallo Spotify sul dispositivo 1 all’Amazon Music Unlimited sul dispositivo 2. Spesso infatti si può utilizzare solo 1 dispositivo come lettore, e l’altro solo per ricevere chiamate o notifiche.

Altri dispositivi invece, come le nuovissime Sony WH-1000XM4, supportano la connettività Multipoint sfruttando esclusivamente il codec AAC. Un grosso limite, visto che per l’ascolto musicale LDAC vince a mani basse, soprattutto su Android.

Perché non è così diffuso?

Molto semplicemente il Bluetooth Multipoint non è una di quelle funzionalità così tanto richieste dal grande pubblico, e le aziende si muovono di conseguenza, dando la priorità ad altre implementazioni.

Ignorando il fattore economico (implementarlo ha un prezzo), questa tecnologia non è priva di difetti. Infatti, recensendo alcuni modelli di cuffie e auricolari sono più volte incappato in modelli che si sono dimostrati non molto precisi nello switchare tra un dispositivo all’altra, tra lag e fastidiosissimi rumori.

Insomma, perché implementare una tecnologia non così richiesta che, allo stesso tempo, potrebbe diventare un motivo di non acquisto?

Conclusione

Vi ho spiegato cos’è il Bluetooth Multipoint, perché per me è così importante e quali sono le problematiche legate alla sua implementazione. Voi cosa ne pensate? Credete che in futuro diventerà più popolare? Fatemi sapere la vostra nei commenti.

Fonti: Jabra Blog

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