Recensione Jabra Elite Active 75t

Recensione Jabra Elite Active 75t

Verdetto in pillole

I Jabra Elite Active 75t sono la nuova scelta numero uno per gli sportivi, ma il design minimal li rende adatti a qualsiasi contesto.

Pro e Contro

  • Design minimal, boccioli compatti e leggeri
  • Massimo comfort durante lo sport, IP57
  • Bluetooth Multipoint
  • Pulsanti multifunzione funzionali
  • Resa sonora più equilibrata
  • Manca la tecnologia ANC
  • Schema comandi non personalizzabile (per ora)

Jabra nel 2018 ha commercializzato gli Elite 65t, i quali però dopo un paio di mese sono stati affiancati dagli Elite Active 65t, una versione aggiornata per gli sportivi.

Quest’anno è andata uguale: a inizio anno ho recensito gli ottimi Elite 75t e dopo una manciata di mesi mi ritrovo a scrivere la recensione dei Jabra Elite Active 75t.

La differenza di prezzo è di soli 20€, quindi quale scegliere? In questo post vi parlerò di questi nuovi auricolari true wireless, cercando di rispondere a questa domanda nel modo più completo possibile.

Design e comfort

Inutile perderci in tante chiacchiere, questi Elite Active 75t presentano lo stesso design, le stesse dimensioni e lo stesso peso degli Elite 75t. Le differenze sono due e sono minime.

stesso design degli elite 75t

La prima è che il grado di protezione contro liquidi e solidi passa da IP55 a IP57. Questo significa che ora sono resistenti alle immersioni in acqua fino a 1 m di profondità per massimo 30 minuti, il che potrebbe essere una maggiore sicurezza per chi pratica attività fisica all’aperto.

La seconda differenza riguarda la costruzione. Al tatto è evidente che la parte degli auricolari che entra nelle orecchie non è più in comune plastica ma in un materiale gommato che, nell’utilizzo vero e proprio, garantisce un grip maggiore (soprattutto quando si suda).

Sono differenze minime, sicuramente ben accette, ma che nell’utilizzo vero e proprio non sono poi così evidenti confrontandoli. Ricordo infatti che gli Elite 75t li ho adorati per il comfort offerto (nonostante il design in-ear) e per l’ottima tenuta durante l’allenamento, insomma… c’era ben poco da migliorare.

custodia di ricarica a tenuta magnetica

La custodia di ricarica è la solita, comodissima da mettere in tasca, con porta USB-C e tenuta magnetica per evitare di far cadere gli auricolari se capovolta.

La dotazione comprende 3 paia di inserti in silicone (S, M, L) e sono disponibili in ben 6 diverse colorazioni: Blu, Grigio, Menta, Rame, Titanio, Terra di Siena.

Connettività

Questi Elite Active 75t si basano sullo standard Bluetooth 5, il più recente e il massimo in termini di consumo energetico/stabilità. L’esperienza di utilizzo è eccellente, registrano fino a 8 dispositivi e oltretutto è presente la tecnologia Multipoint che mi ha permesso di controllarli simultaneamente sia con il mio OnePlus che con il portatile.

Quando vengono rimossi dalla custodia di ricarica si connettono automaticamente (e velocemente) con il dispositivo in memoria più vicino. Sono infallibili sotto questo aspetto.

Parlando di codec, supportano quello standard di tutti i dispositivi Bluetooth (SBC) e AAC, che viene meglio “digerito” dai dispositivi Apple (Android preferisce aptX e LDAC).

App e controlli

Jabra Sound+ è l’app per auricolari true wireless che preferisco: è intuitiva, ben designata e con le funzionalità più utili. C’è l’equalizzatore per creare dei profili audio personalizzati, ma è possibile scegliere anche tra 6 diversi preset. Si può ritoccare anche la qualità delle chiamate in entrata secondo 3 setting predefiniti.

custodia di ricarica

Non c’è la tecnologia Active Noise Cancelling come sugli AirPods Pro, ma l’insonorizzazione passiva l’ho trovata più che sufficiente per ascoltare in santa pace la mia musica preferita al parco. C’è però la funzione HearThrough per non perdere completamente il contatto con il mondo che ci circonda, utile anche per parlare con un conoscente (mantenendo la distanza).

Tra le altre funzionalità segnalo il Sidetone (ascolto della propria voce durante una chiamata), così come Soundscape: sono essenzialmente della tracce audio rilassanti che, stranamente, ho amato ascoltare post-allenamento per ridurre gli effetti dell’adrenalina.

Infine si può scegliere il proprio assistente vocale preferito tra Alexa, Google Assistant e Siri (si possono lanciare tramite comandi fisici, non tramite hotword come “Hey Siri”).

Crediti: Jabra

Parlando quindi di comandi, non sono touch ma si presentano sotto forma di pulsante multifunzione presente su ciascun auricolare. Mi piace come soluzione perché contrasta i tocchi involontari e allo stesso tempo sono sufficientemente sensibili da non dover eccedere con la forza applicata.

Purtroppo lo schema comandi non è personalizzabile, però l’azienda ha promesso che entro la fine dell’anno lancerà un aggiornamento che lo permetterà.

Segnalo che la riproduzione musicale si mette in pausa quando si rimuove un auricolare, per poi riprendere quando riposizionato.

Qualità audio

In termini di qualità audio sono dinamici: gli attacchi nelle canzoni metal e il rapido cambiamento di volume durante la riproduzione hanno conferito al suono una qualità meravigliosa.

Sono energetici come gli Elite 75t, ma rispetto a questi li ho trovati più bilanciati nei bassi. Non siamo ai livelli dei Sony WF-1000XM3 o dei Sennheiser Momentum True Wireless 2, ma sicuramente migliori delle altre alternative al di sotto dei 200€.

Ricordo nuovamente che la resa sonora è personalizzabile tramite Jabra Sound+ e l’ascolto in mono si può esclusivamente con l’auricolare destro.

Microfono

La qualità in uscita degli Elite 75t era “avarage”, nella media; ho trovato in questa variante Active una resa migliore, anche se il sistema a 4 microfoni è lo stesso.

auricolari nella custodia

La capacità di rimuovere i rumori esterni e la qualità della voce catturata è ancora uno dei limiti degli auricolari true wireless, ma rispetto ai primi modelli noto dei progressivi passi in avanti, e questi Elite ne sono un esempio.

In presenza di un buon quantitativo di rumori esterni o durante una corsetta la qualità è ancora discreta, ma è innegabile che ora è possibile portare a termine una chiacchierata senza il rischio che l’interlocutore ci attacchi la cornetta in faccia. E questo mi basta, per ora.

Autonomia

L’autonomia degli Elite Active 75t è di 7,5 ore effettive con una singola carica, la stessa degli Elite 75t. Specifico che questo valore può variare in base al volume; io ho ottenuto un risultato simile senza mai superare il 70% (oltre mi infastidisce).

Il case di ricarica non permette 3 ricariche extra complete, ma ci si avvicina. C’è anche la ricarica rapida e in appena 15 minuti si ottiene più o meno un’ora di utilizzo.

Da pochi sono giorni disponibili all’acquisto anche nella versione compatibile con la ricarica wireless Qi.

Verdetto

jabra elite active 5t sono eccellenti

Questi Jabra Elite Active 75t mi hanno convinto. Mi piace il fatto che nonostante siano una variante sportiva mantengano comunque un design minimal, adatto anche per contesti più formali (ufficio, pendolarismo); all’orecchio sono comodi, i boccioli sono compatti, leggeri e stabili.

L’autonomia è di poco superiore alla media, il microfono è decente e la qualità audio all’altezza del prezzo. Manca la tecnologia di cancellazione attiva dei rumori, ma il design in-ear garantisce comunque una certa soppressione passiva.

Non li posizioniamo nel punto più alto della nostra classifica dei migliori auricolari true wireless, ma conquistano la vetta di quella sulle migliori cuffie per correre (o per qualsiasi altro sport).

A chi ha già gli Elite 75t consiglio di tenere quelli, ma chi è indeciso tra i due modelli consiglio ad occhi chiusi l’acquisto di questa variante Active vista l’esigua differenza di prezzo.

Quali sono le alternative?

I Sony-WF1000XM3 sono gli auricolari true wireless migliori secondo la nostra redazione, hanno la migliore tecnologia ANC della categoria e la qualità audio è eccellente, ma non sono minimal come questi Jabra e non hanno nessuna certificazione IP. Insomma, i Sony sono il massimo per il pendolarismo e per l’ufficio, i Jabra la scelta numero uno per chi li vuole utilizzare anche durante l’allenamento (o per chi ama il loro design).

Gli utenti Apple potrebbero preferire gli AirPods Pro: c’è la tecnologia ANC, suonano bene e si integrano perfettamente con l’ecosistema iOS (Siri si può attivare senza spingere alcun pulsante). Non sono un amante dell’asta “penzolante”, ma oggettivamente parlando sono un’ottima alternativa a questi Jabra.

I Sennheiser Momentum True Wireless 2 sono quelli che suonano meglio della categoria, però costano 300€, sono “solo” IPX4 e ogni tanto il segnale Bluetooth singhiozza. A voi la scelta in base alle vostre priorità.

Spendendo meno non c’è niente di meglio rispetto a questi Jabra, però nel caso vogliate scendere a compromessi vi consiglio i Samsung Galaxy Buds+, anche se offrono una qualità audio meno dettagliata, certificazione solo IPX2 e Bluetooth Multipoint limitato ai soli dispositivi Samsung Galaxy.

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