Recensione JBL Clip 3

JBL Clip 3 Recensione
PRO
  • Nuova costruzione più robusta
  • Design più elegante
  • Certificazione IPX7
  • Pulsanti in una posizione più intuitiva
  • Resa sonora più definita
  • Autonomia dalle 5 alle 10 ore
CONTRO
  • Dotazione mediocre
  • Moschettone non rimovibile

Gli speaker Bluetooth portatili sono sempre più popolari, e questo perchè sono il compagno perfetto per ascoltare la musica ovunque si voglia.

Negli ultimi anni JBL, la società statunitense specializzata nella produzione di altoparlanti e diffusori acustici, è rapidamente cresciuta in questo mercato proponendo dispositivi compatti a buon prezzo.

L’ultimo modello è il Clip 3 che, stando alle dichiarazioni, dovrebbe essere una versione migliorata del Clip 2.

In questa nuova recensione ve ne parlerò a tutto tondo, dalla costruzione al suono, cercando di sottolineare anche le differenze con il Clip di scorsa generazione.

Design e costruzione

nuovo design del JBL Clip 3

Dalle dimensioni pressoché invariate rispetto al Clip 2 (13,7 x 9,7 x 4,6 cm), il Clip 3 presenta un design completamente nuovo, con un moschettone di nuova concezione: questo è ora integrato nel dispositivo “abbracciando” l’intero diffusore con la sua struttura in metallo, rendendolo anche più solido.

Benché sia migliore in termini di robustezza, ho preferito quello del Clip 2, poiché facilmente rimovibile e sostituibile con uno anche più grande.

nuovo moschettone del JBL Clip 3

Questo speaker portatile si rinnova anche nella griglia frontale, ora ancora più curva verso i bordi e ospita i pulsanti di controllo della musica. Penso che cambiare la collocazione dei controlli sia stata una buona decisione, hanno un aspetto migliore e sono più comodi da usare.

Lungo il bordo inferiore, c’è uno slot apribile che ospita la porta di ricarica Micro-USB e l’ingresso aux da 3,5 mm. Lungo il bordo laterale destro trovano spazio il pulsante di accensione e il pulsante per il pairing Bluetooth.

pulsanti in una nuova posizione JBL Clip 3

JBL ha deciso di rimuovere il cavo aux incorporato nel Clip 2, e credo sia una buona decisione: anche se era comodo, se danneggiato si perdeva la possibilità di utilizzare la porta aux.

Ottima anche la superficie gommata posteriore che impedisce all’altoparlante di spostarsi durante la riproduzione musicale.

Rimane identica la classificazione di impermeabilità (IPX7), ma non è possibile ascoltare la musica mentre galleggia poiché non galleggia sulla “schiena”.

Nel complesso, questo Clip 3 presenta una qualità costruttiva migliore e un design più elegante, con il compromesso di non avere il moschettone rimovibile.

Un appunto sulla dotazione… mediocre, in quanto non è incluso il cavo audio per l’ingresso aux e il cavo Micro-USB per la ricarica è fastidiosamente corto.

Connettività, controlli e microfono

connettività bluetooth nella media

La serie Clip non è mai stata all’avanguardia in termini di connettività senza fila, e la cosa non cambia con questo Clip 3. Non ci sono codec di alta qualità, ma ad essere onesti, non dovrebbe essere una sorpresa considerando il prezzo e il target d’uso.

Supporta lo standard Bluetooth 4.1, per una portata reale di 30 metri (senza ostacoli), più che sufficienti per il corretto utilizzo dentro e fuori casa.

Sfortunatamente, non è compatibile con la funzione JBL Connect+, quindi non può essere collegato in modalità stereo con altri altoparlanti JBL (nemmeno con un secondo Clip 3).

Come dicevo poche righe fa, i controlli hanno trovato un posizionamento migliore e questi permettono di mettere in pausa/riprodurre la musica, regolare il volume, rispondere o attaccare le chiamate; peccato non si possa tornare al brano precedente.

controlli funzionali, ma peccato per qualche piccolezza

C’è anche il microfono integrato, quindi può essere usato come vivavoce per rispondere alle chiamate, anche se la qualità è discreta: sono stato in grado di comprendere ogni parola che ho registrato, ma è percepibile la classica distorsione tipica dei dispositivi Bluetooth economici.

La cosa non mi stupisce e anche se non offre chissà quale chiarezza, funziona abbastanza bene per rispondere alle chiamate quando necessario.

Resa sonora

Non mi aspettavo di trovare un volume massimo ancora più alto, ma questo Clip 3 mi ha stupito (sempre considerando le dimensioni).

Ma il più grande miglioramento che JBL ha apportato riguarda la chiarezza del suono. In effetti, dopo aver utilizzato il Clip 3, il vecchio Clip 2 l’ho trovato quasi scadente in confronto.

resa sonora ottima per il prezzo di questo JBL Clip 3

I bassi poi sono ancora più percettibili, ma chiaramente siamo ben lontani dalle prestazioni degli speaker Bluetooth più grandi di JBL. Lo speaker fa anche un lavoro abbastanza decente con i medi: chitarre e voci si percepiscono forte e chiaro.

Insomma, l’ho trovato perfetto per ascoltare musica e podcast in giardino.

Autonomia

Il Clip 3 ha una batteria di un buon 40% più grande rispetto a quella integrata nel Clip 2, e il risultato (nei miei test) sono 10 ore di riproduzione musicale al 50%, 8 ore al 70% e 5 ore al 100%.

La ricarica avviene tramite cavo Micro-USB, ma in dotazione non è disponibile il caricatore vero e proprio. Utilizzando quello del mio telefono, ho impiegato circa 3 ore dallo 0% al 100%.

Verdetto

JBL Clip 3 ottimo speaker bluetooth portatile

Il Clip 3 è sostanzialmente un perfezionamento di uno dei miei speaker portatili preferiti. Ha una costruzione più robusta e ora anche una autonomia maggiore. Non è ancora sufficiente per movimentare una festa in giardino, ma è perfetto da usare per il proprio ascolto giornaliero, durante una escursione o semplicemente per ascoltare podcast sotto la doccia.

La serie Clip è sempre stata economica, ma questa nuova versione la considero un vero affare.

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