Recensione Jaybird Vista 2

Recensione Jaybird Vista 2

Pro

  • Comodissimi e bel design
  • Certificati IP68 e MIL-STD-810G
  • Custodia compatta, IP54
  • Schema comandi completo e personalizzabile
  • Equalizzatore più completo sul mercato
  • Autonomia di 8 ore, ricarica wireless

Contro

  • ANC e SurroundSense inutilizzabili quando c’è vento
  • Microfono mediocre quando c’è vento

Gli Jaybird Vista di prima generazione, lanciati a metà 2019, avevano davvero ridefinito lo standard degli auricolari sportivi, tant’è che erano stati promossi a pieni voti sia dalla stampa internazionale che, soprattutto, dagli utenti stessi.

Oggi però siamo nel 2021, gli auricolari true wireless sono la normalità, e giustamente l’azienda ha sentito la necessità di uniformarsi ai trend del momento.

Ecco quindi i nuovissimi Jaybird Vista 2, cuffie per sportivi, ma che grazie alle funzionalità offerte si possono tranquillamente utilizzare per affrontare la vita di tutti i giorni.

Vi anticipo che sono migliori in tutto rispetto alla prima generazione, ma la vera domanda è: “Quanto lo sono rispetto alla sempre più agguerrita concorrenza?”.

Continuate la lettura per scoprirlo!

  1. Specifiche tecniche
  2. Design e comfort
  3. Controlli
  4. Connettività
  5. App
  6. Qualità audio
  7. Active Noise Cancelling, SurroundSense e Filtraggio vento
  8. Microfono
  9. Autonomia
  10. Conclusione
  11. Valide alternative

Specifiche tecniche Jaybird Vista 2

  • Dimensioni auricolari: 1,62 cm (A) x 1,57 cm (L) x 2,03 cm (P)
  • Peso auricolari: fino a 6,7 g ciascuno
  • Dimensioni custodia: 3,85 cm (A) x 7,46 cm (L) x 2,5 cm (P)
  • Grado di protezione: IP68 e MIL-STD-810G
  • Bluetooth: 5
  • Codec: SBC e AAC
  • Impedenza: 23 ohm +/-15% a 1 kHz
  • Sensibilità altoparlante: 103,5 +-1,5 dB a 1 kHz
  • Distorsione armonica totale: <3% (1 kHz, 1 mW)
  • Formato audio: 16 bit stereo
  • Risposta larghezza di banda: 20 Hz-20 kHz
  • Dimensione trasduttore: 6 mm
  • Interfacce: USB-C o ricarica wireless Qi
  • Microfoni: 4 in totale
  • Autonomia: 8 ore + 16 ore nella custodia
  • Ricarica auricolari: 2 ore
  • Ricarica rapida: 5 min = 1 ora di riproduzione

Design e comfort

Questi Jaybird Vista 2 si presentano come dei boccioli di discrete dimensioni, non sono i più compatti sul mercato, ma non sporgono così tanto dalle orecchie da sfigurare alla vista. Fortunatamente il loro peso massimo è di soli 6,7 g ciascuno.

A vederli sono molto belli: all’esterno c’è questa trama esterna in tessuto WindDefense che dovrebbe fare da protezione contro i rumori e il vento.

Considerate poi che sono IP68, ma hanno anche la certificazione militare americana MIL-STD-810G, quindi nel complesso sono resistenti contro:

  • Umidità e ghiaccio
  • Cadute da almeno 1,2 metri
  • Urti, vibrazioni e shock
  • Bassa pressione
  • Alte e basse temperature
  • Shock termici
  • Ruggine, muffe e ambiente salmastro
  • Acqua e pioggia fino a 1,5 m d’immersione
  • Polveri e sabbia

La dotazione comprende 3 paia di inserti in silicone, di cui 2 ad aletta e un paio senza. E secondo me questa è la strada giusta da percorrere.

Per le mie orecchie ho preferito l’opzione senza aletta, perché mi ha fatto sentire l’orecchio “meno pieno”, senza sacrificare la tenuta sia durante la corsa che negli esercizi in verticale. Nulla da dire anche per gli inserti con aletta, comunque molto comodi e per nulla stancanti.

Secondo me poter scegliere è un extra non da poco, quindi brava Jaybird, ma la prossima volta metti inseriti di più dimensioni, soprattutto di quelli senza aletta.

Molto compatta anche la custodia, sta bene in tasca e sorprendentemente è certificata IP54 (protezione contro polvere e spruzzi). In confezione c’è ovviamente il cavo USB-C → USB-A per la ricarica.

Controlli

Ciascuno degli auricolari ospita un pulsante multifunzione fisico, ma sempre entrambi sono abilitati al touch. A seguire una foto riassuntiva dei comandi standard, presa dal sito Jaybird.

Dall’app la pressione singola si può personalizzare per usarla per switchare tra le canzoni, mentre la doppia pressione si può usare anche per mettere in pausa/riproduzione o per modificare la modalità ANC.

Il doppio tap (touch) si può usare per tutte le funzioni viste in precedenza, ma si può anche disabilitare totalmente.

E poi c’è la pressione prolungata, che si può impostare sia per spegnere gli auricolari che per lanciare l’assistente vocale (Google Assistant o Siri) o regolare il volume (o disabilitare).

Come vedete il sistema di comandi è veramente completo, ci sono tantissime opzioni e il tutto è personalizzabile a proprio piacimento. Nulla da dire sul pulsante multifunzione mentre il touch sull’auricolari destro funziona bene, raramente ha fatto cilecca, mentre sul sinistro l’ho trovato meno preciso.

C’è anche il sensore di prossimità che serve per mettere in pausa la musica quando un auricolare (destro o sinistro) viene rimosso, per farla riprendere quando viene indossato nuovamente. Molto bene anche qui, nulla da dire, e si può disattivare sempre dall’app.

Connettività

Questi Jaybird Vista 2 supportano lo standard Bluetooth 5 e i codec audio SBC e AAC. Si possono poi utilizzare anche in mono.

Per la prima connessione, entrati in modalità di pairing Bluetooth – tenendo premuto per qualche secondo il pulsante all’interno della custodia di ricarica – su Android appare una notifica a schermo per confermare la connessione, mentre su iOS questa cosa non succede.

Gli auricolari purtroppo non supportano il Multipoint, ma come al solito permettono di registrare fino a 8 dispositivi, così da non dover replicare la procedura iniziale e switchare molto velocemente tra uno e l’altro.

Gli auricolari, quando riaccesi, si accoppiano automaticamente all’ultimo dispositivo connesso (o a quelli precedenti).

Per il resto, la connessione Bluetooth è stabilissima: mai un lag o una interruzione improvvisa, sul serio.

Bene anche in termini di latenza, perlomeno per guarda un film o una serie tv (io ci ho guardato tranquillamente qualche puntata di Shameless su Prime Video), peggio nei videogame, ma è la normalità anche negli auricolari “per la vita di tutti i giorni”.

App

L’app Jaybird per Android e iOS non è complicata da utilizzare, anzi. In una paginetta è possibile accedere a tutte le funzioni necessarie.

All’apertura, la prima cosa che salta all’occhio è l’autonomia di ciascun auricolare e della custodia. Ci sono poi i vari profili di equalizzazione dell’audio preimpostati, ma cliccando su “Scopri” se ne possono creare anche di personalizzati da associare ad un singolo genere musicale, oppure consultare quelli della community.

In “Gestione dell’audio” si switcha tra le modalità ANC, mentre cliccando in “Impostazioni” si può regolare quanto rumore ambientale si vuole mantenere, regolare il filtraggio del vento e con quali funzioni ANC ci si può interfacciare attraverso i comandi in cuffia.

C’è poi la funzione Trova i miei auricolari, che serve per vedere l’ultima posizione di auricolari e/o custodia rilevata. Per attivarla, bisogna concedere i permessi di tracking a Google Maps.

In “Pulsanti di controllo” si possono personalizzare i comandi del singolo auricolare, mentre in “Altre impostazioni” si può modificare il nome degli auricolari (quello che vedete quando li collegate al Bluetooth), modificare la lingua dei messaggi vocali o attivare i soli segnali acustici e attivare/disattivare il sensore di prossimità.

Ci sono poi le sezioni “Assistenza” e “Acquista Jaybird” in cui si possono trovare delle guide utili, versione del firmware, i contatti e il collegamento veloce allo shop Jaybird.

Qualità audio

Per quanto riguarda la resa sonora, ce n’è da parlare. Di default, questi Jaybird Vista 2 non mi hanno convinto così tanto, perché un po’ spenti e per nulla coinvolgenti.

Fortunatamente tramite app è possibile personalizzare a 360° la firma sonora, l’equalizzatore è spettacolare, lo voglio dire. Si può letteralmente far suonare come si vuole queste cuffie, si possono creare quanti preset si vogliono e si possono usare anche quelli creati dalla community.

Il rovescio della medaglia è che non si tratta di auricolari che permettono un ascolto qualitativo, ovvero dalle buone capacità tecniche: il livello di dettaglio non è paragonabile rispetto alla concorrenza, il soundstage è inesistente e in termini di imaging (destra-sinistra) l’estensione è minima.

Sono dell’idea che per l’uso sportivo possano andare più che bene, ma anche per la quotidianità se non si ricerca la massima qualità audio (non tutti sono fissati, me compreso).

Active Noise Cancelling, SurroundSense e Filtraggio vento

Una grande novità rispetto al modello di scorsa generazione è senza dubbio l’introduzione della tecnologia ANC e della modalità trasparenza, chiamata SurroundSense. Il problema di fondo è la pessima implementazione.

L’efficacia dell’Active Noise Cancelling è minima, e non solo rispetto alle migliori cuffie ANC (ovvero i Bose QC Earbuds) ma anche facendo un confronto con auricolari meno prestanti. E peggio ancora, quando attiva la funzione ogni suono viene sovrastato dal rumore del vento.

SurroundSense invece funziona benissimo, riesce a catturare il rumore ambientale in buona quantità e la quantità stessa può anche essere regolata. Il problema è che anche qui il vento rovina tutto, anche con impostazione Filtraggio vento al massimo (tra i 3 livelli non cambia praticamente nulla).

Insomma, alla fine dei giochi per correre o comunque per l’allenamento all’aperto con anche poco vento ho dovuto disattivare ANC e SurroundSense; ciò permette di risparmiare batteria, di non percepire il rumore del vento (molto strano) e allo stesso tempo di ascoltare la musica alla migliore qualità possibile.

Microfono

La qualità microfonica in chiamata non è male, quando non c’è vento; con un minimo di brezza invece la situazione si ribalta, con l’interlocutore che non riesce a capire una singola parola.

Autonomia

Parlando di durata della batteria, si viaggia sulle 8 ore di uso reale con volume all’80% e ANC/SurroundSense non attivi. La custodia di ricarica garantisce 2 ricariche extra.

Si ricaricano completamente in un paio d’ore, ma c’è fortunatamente il sistema di ricarica rapida, ovvero quando gli auricolari sono completamente scarichi, se messi 5 minuti all’interno della custodia è possibile ottenere un’ora di uso effettivo.

La custodia si può ricaricare sia tramite porta USB-C che tramite basetta wireless Qi.

Conclusione

Recensione Jaybird Vista 2

Siamo giunti alla conclusione di questa recensione dei Jaybird Vista 2, auricolari Bluetooth che mi hanno messo davvero in difficoltà. Non nell’uso, ma nel decidere se consigliarli o meno. I punti a favore sono davvero tanti, ma i contro spostano sensibilmente l’ago della bilancia.

Da una parte abbiamo tanta comodità, resistenza contro il mondo esterno di livello militare, personalizzazione audio ai massimi livelli e un’autonomia che va oltre la sufficienza.

Dall’altra però si trovano funzioni introdotte mediocremente (ANC e SurroundSense) e qualità in chiamata non all’altezza per delle cuffie sportive. E poi c’è il prezzo: perché dovremmo spendere così tanto per tecnologie ad oggi inutilizzabili?

Insomma, io rimango in attesa di futuri aggiornamenti, nella speranza di poter aggiornare in meglio questa recensione. Per ora, li consiglio solo se li utilizzerete al chiuso; se invece li userete in esterna date per scontato che ANC, SurroundSense e il microfono verranno “ammazzati” dal vento.

Valide alternative

Jabra Elite Active 75t

Ora che si possono acquistare a prezzo scontato, questi Jabra Elite Active 75t è impossibile non consigliarli a sportivi e non. Sono comodi, ultra compatti, IP57, il microfono funziona molto bene per il tipo di prodotto e c’è anche il Bluetooth Multipoint. E con gli ultimi aggiornamenti, è stata introdotta anche la tecnologia ANC.

Beats PowerBeats Pro

Costano, perché costano, ma il loro particolare design li rende completamente immobili, eccellenti anche per chi va in bici o pratica sport veramente dinamici. E se avete un iPhone ancora meglio, perché grazie al chip H1 questi Beats PowerBeats Pro si integrano divinamente nell’ecosistema Apple (ma vanno benissimo anche su Android).

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
Amo ascoltare la musica in viaggio, quando mi alleno o mentre lavoro. Ma non chiamatemi audiofilo. E gioco assiduamente agli sparatutto.

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