Recensione JBL CLIP 4

Recensione JBL CLIP 4

Pro

  • Costruzione eccelsa e design piacevole
  • Grado di protezione IP67
  • Connessione senza fili stabile, latenza impercettibile
  • Qualità audio migliorata rispetto alla generazione precedente
  • Fino a 10 ore di autonomia

Contro

  • No Bluetooth Multipoint, no JBL PartyBoost
  • Bassi distorcono a massimo volume
  • Niente microfono integrato

Adoro la serie JBL CLIP, da sempre, fondamentalmente per la comodità del famoso moschettone integrato da appendere allo zaino o ad un ramo. Ma questa quarta generazione mi ha particolarmente incuriosito sin dalla sua ufficialità, soprattutto perché è il primo speaker della serie ad avere un design più squadrato. Ma vale la pena l’acquisto di questo JBL CLIP 4? Ve lo spiego nella mia recensione.

Specifiche tecniche JBL CLIP 4:

  • Bluetooth: 5.1
  • Codec: SBC e AAC
  • Wi-Fi: No
  • Interfacce: USB-C
  • Canali: mono
  • Driver: 40 mm
  • Potenza: 5 W
  • Risposta in frequenza: 100 Hz – 20 kHz
  • Microfono: no
  • Autonomia: fino a 10 ore
  • Tempo di ricarica: 3 ore
  • Dimensioni: 13,4 x 8,6 x 4,6 cm
  • Peso: 0,239 kg
  • Grado di protezione: IP67

Design e costruzione

Disponibile in 8 colorazioni (alcune più classiche, altre più particolari come quella della mia unità di prova), JBL CLIP 4 è uno speaker portatile Bluetooth completamente resistente ad acqua e polvere grazie alla certificazione IP67: questo significa che è a tenuta di polvere e protetto da immersione temporanea (fino a 1 m di profondità per massimo 30 minuti).

Il corpo principale, che presenta una trama in tessuto acustico ben intrecciata e robusta, è completamente avvolto tra una struttura metallica satinata che fa anche da moschettone nella parte superiore. Quest’ultimo è l’elemento distintivo della serie JBL CLIP.

Al pieno centro del lato frontale c’è il logo JBL, rialzato e in gomma morbida, sormontato da 3 pulsanti fisici anch’essi in gomma (più dura e meno rialzata). Sul posteriore ci sono invece una serie di linee parallele oblique, dello stesso materiale del logo frontale, che servono essenzialmente a fare grip così da non far muovere lo speaker una volta poggiato su un tavolo.

Sul lato destro c’è la scritta gommata CLIP 4 mentre a sinistra altri 2 pulsanti fisici, dello stesso materiale dei 3 frontali. Sul lato inferiore trova spazio la porta USB-C per la ricarica, senza linguette di protezione.

Connettività, controlli e microfono

In termini di connettività c’è poco da dire. JBL CLIP 4 supporta lo standard Bluetooth 5.1 (niente Multipoint) e i codec audio SBC, AAC. La portata della connessione senza fili è ai massimi livelli (secondo le misurazioni di RTINGS più di 70 m) e anche in termini di latenza nulla da dire: sia su Windows che su Android e iOS non ho riscontrato alcuna asincronia tra audio e video.

Come per il JBL CLIP 3, anche in questo caso non si possono collegare 2 o più speaker CLIP 4 tra loro per ottenere una riproduzione stereo.

Il controlli sono piuttosto intuitivi. + e – servono per alzare e abbassare il volume, il tasto play (►) serve per mettere in pausa o far ripartire la riproduzione multimediale oppure con un doppio click per passare alla traccia successiva (stranamente, non c’è il controllo inverso).

Il pulsante laterale più in alto serve per accendere o spegnere lo speaker e il tasto con il simbolo Bluetooth chiaramente per avviare la modalità di pairing.

Nella zona superiore dell’altoparlante c’è una spia LED che se lampeggia lentamente significa che lo speaker è accesso ma non accoppiato con alcun dispositivo, se lampeggia velocemente è in modalità di pairing e se è accesa fissa significa che è connessa e pronta all’uso.

Accensione, spegnimento e pairing Bluetooth sono accompagnati da segnali acustici così da rendere ancora più semplice l’utilizzo.

Parlando di microfono… beh non c’è.

Qualità audio

JBL CLIP 4 ha un driver interno da 40 mm e restituisce una potenza di 5 W (CLIP 3 – 3,3 W). Nel complesso rispetto ai modelli della serie più vecchi questo mini-speaker suona meglio, la maggiore presenza di frequenze medie e alte è palpabile e il soundstage è nettamente più ampio.

L’enfasi è sempre nei bassi, perché fondamentalmente il mercato vuole corposità in un dispositivo di dimensioni così contenute e questo JBL lo sa benissimo. L’unico problema però è che, a massimo volume, in tracce ricche di bassi questi tendono a distorcere.

Consideriamo però che per l’uso a cui è destinato (nella doccia, al parco o attaccato ad uno zaino durante una scampagnata) farlo andare al 60% – 80% è già più che sufficiente.

Inutile spingermi oltre parlando di dettagli e altre doti tecniche, perché sarebbe anche inutile per un dispositivo del genere.

Autonomia

Parlando di autonomia, quella dichiarata è di 10 ore reali con volume al 50%. Ma non aspettatevi di spingerlo al massimo e di ottenere lo stesso risultato, visto che in base al livello di volume la durata della batteria cambia. Purtroppo, per quieto vivere, non ho modo di effettuare dei test analitici per vedere come cambia l’autonomia in base alla %.

Conviene acquistare questo JBL CLIP 4?

Questo JBL CLIP 4 è un’ottimo speaker Bluetooth impermeabile di piccole dimensioni. Mi sento di consigliarlo ad occhi chiusi, considerando il prezzo contenuto anche a chi già possibile un CLIP 3 e vorrebbe ottenere un suono un filo più ricco e spazioso. Infine, vista la tipologia di prodotto, non vedo dispositivi alternativi che se la giochino.

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