Recensione Samsung Galaxy Buds Live

Recensione Samsung Galaxy Buds Live

Pro

  • Form factor innovativo e funzionale
  • Massima stabilità Bluetooth
  • Bassi si inseriscono piacevolmente nella scena
  • Spazialità
  • Gestione dei rumori di fondo in chiamata

Contro

  • Solo IPX2
  • Personalizzazione limitata dei controlli
  • Game Mode solo con dispositivi Samsung
  • Alti creano asprezza
  • ANC non all’altezza

Se ne parlava da mesi di auricolari a forma di fagiolo, e alla fine sono arrivati davvero. Durante l’evento “Unpacked”, Samsung ha presentato non solo Galaxy Watch3 ma anche i nuovi Galaxy Buds Live.

Questi propongono un design innovativo, da utilizzare comodamente nella quotidianità, perfettamente integrati nell’ecosistema Samsung.

Ma vediamoli più da vicino.

Design e comfort

I Galaxy Buds Live si presentano come una coppia di capsule a forma di fagiolo, dal peso di 5,6 g ciascuno e dalle seguenti dimensioni: 27,3 x 16,5 x 14,9 mm. Ad oggi sono disponibili in 5 colorazioni: Mystic Black, Mystic Blue, Mystic Bronze, Mystic White, Mystic Red.

La scocca esterna è in plastica, ad eccezione però della zona dei pin per la ricarica che è in silicone. Questo per migliorare il comfort una volta posizionati nella conca superiore dell’orecchio.

La parte in silicone è amovibile e si può sostituire con una seconda coppia di “inserti” più larghi presente in dotazione.

Sono certificati solo IPX2, quindi non adatti da usare sotto la pioggia.

Indossarli le prime volte è disorientante. Il trucco però è farlo mentre la musica è in riproduzione, così da percepire la posizione giusta per la migliore qualità audio.

Ti lascio in ogni caso il video in cui Samsung spiega come indossarli:

Li ho usati al supermercato, saltando la corda, a testa in giù e il risultato è stato sempre lo stesso: immobili tra le orecchie. Li ho trovati poi veramente comodi, fino a scordare di indossarli.

C’è però un ma grande come una casa: in base al soggetto l’esperienza cambia. Ad esempio la mia ragazza dopo poco più di un’ora non riesce più ad indossarli.

Controlli

I controlli touch funzionano molto bene, peccato però che sia molto facile cadere in tocchi involontari dando una sistemata agli auricolari.

Lo schema comandi è lo stesso dei Galaxy Buds+:

  • Un tocco per mettere in pausa/riprodurre
  • Due tocchi per passare al brano successivo o rispondere/terminare chiamata
  • Tre tocchi per riprodurre brano precedente

Tramite app si può personalizzare esclusivamente la pressione prolungata di ciascun auricolare, scegliendo tra modalità Active Noise Cancelling, volume su/giù, assistente vocale o Spotify (solo Android).

Gli utenti Samsung Galaxy possono anche lanciare Bixby usando la voce.

Connettività e app

I Galaxy Buds Live supportano Bluetooth 5 e i codec audio SBC, AAC, Samsung Scalable. Niente aptX. Però la stabilità del Bluetooth è ai massimi livelli.

Per connetterli la prima volta con un dispositivo Samsung basta aprire la custodia, così da far apparire una notifica su smartphone/tablet. Su altri dispositivi invece bisogna andare nelle impostazioni Bluetooth e selezionare i Buds Live.

Utilizzandoli con il mio OnePlus 6T sia su Netflix che su YouTube è visibile una minima latenza audio/video. Non è così fastidiosa, però c’è e si nota.

La latenza diventa invece più evidente e fastidiosa con i videogiochi oppure l’app Twitch. Sui dispositivi Samsung è disponibile la modalità Game Mode, ma non ho avuto di testarla in prima persona.

Niente Bluetooth Multipoint per tutti, visto che rimane una prerogativa degli utenti Samsung. In ogni caso lo switch manuale tra dispositivi è istantaneo.

L’applicazione permette di attivare e disattivare la tecnologia ANC, equalizzare il suono secondo i 6 preset predefiniti, personalizzare la pressione prolungata o disattivare totalmente la zona touch, impostare la lettura ad alta voce delle notifiche, attivare o disattivare lo switch tra dispositivi, attivare o disattivare la funzione che permette di alleviare la sensazione di chiusura auricolare quando non si usa l’ANC, far emettere un suono al singolo inserto in caso di smarrimento e aggiornare il software.

Qualità audio

In termini di qualità audio i Samsung Galaxy Buds Live, come da copione, cercano di appagare l’utente medio. Ma non troppo, e questo sicuramente grazie al design non in-ear.

Le aziende lontane dal mondo della fedeltà sonora tendono a spingere i bassi più che possono, ma in questi Galaxy Buds Live non avviene, o meglio: il form factor non lo permette.

I bassi sono quindi sì preminenti, ma si inseriscono piacevolmente nella scena conferendo calore al punto giusto.

Le frequenze medie sono li dove devono stare mentre gli alti, a volume sostenuto, rendono l’ascolto faticoso. Un esempio sono i piatti della batterie e le “S” che creano asprezza. Ciò è evidente ad esempio in “Dream On” degli Aerosmith.

Mancano di dettagli, ma ciò è altrettanto vero anche in altri auricolari Bluetooth non in-ear. Sono poi scarsi nel gestire i vari strumenti nelle tracce più complesse: il risultato è confusione.

Il design di questi Buds Live aiuta a creare un senso di spazialità, e l’ho apprezzato davvero tanto.

Nell’app è possibile scegliere tra 6 preset di equalizzazione non personalizzabili. Personalmente ho apprezzato “Dinamico”, il quale va ad attenuare leggermente l’asprezza generata dagli alti.

Active Noise Cancelling

C’è la tecnologia Active Noise Cancelling, ma dal momento che la sua efficacia è correlata anche dall’isolamento passivo offerto dagli auricolari stessi, è chiaro che il form factor di questi Galaxy Buds Live non aiuti affatto.

Il risultato infatti è una implementazione più che mediocre.

Rispetto ad altri auricolari TWS ANC, questi non riescono in alcun modo a cancellare neanche il rumore continuo di un condizionatore casalingo.

C’è una riduzione, ma è chiaro che affidarsi completamente al chip interno non sia ancora la via giusta.

Microfono

Il sistema è composto da 3 microfoni su ciascun auricolare, e il risultato è più che soddisfacente.

In chiamata l’interlocutore non viene disturbato dai mondo esterno, a meno che non ci si trovi in luoghi veramente rumorosi. La voce però è nella maggior parte delle volte ovattata, tutt’altro che naturale.

Autonomia

Parlando di autonomia, usandoli con ANC attivo il valore medio si attesta sulle 5 ore. La custodia di ricarica fornisce più o meno 2 ricariche e mezzo extra.

La percentuale di carica è consultabile solo tramite app.

La custodia si ricarica tramite USB-C, ma supporta anche la ricarica wireless. Gli auricolari supportano la ricarica rapida (un’ora di uso in 5 minuti).

Conviene acquistare i Samsung Galaxy Buds Live?

I Samsung Galaxy Buds Live sono degli auricolari true wireless comodi, affidabili nell’uso quotidiano e onestamente li consiglio ai detrattori degli auricolari in-ear, o semplicemente a chi vuole provare in prima persona questo form factor innovativo.

Valide alternative

Samsung Galaxy Buds+

I Samsung Galaxy Buds+ rappresentano l’alternativa migliore ai Buds Live, perlomeno se preferite il design in-ear. Sono comodi da indossare, la durata della batteria supera le 10 ore e se avete un dispositivo Samsung avrete accesso anche alla Game Mode.

Samsung Galaxy Buds Pro

Volete quel qualcosa in più? I nuovi Galaxy Buds Pro attualmente sono il fiore all’occhiello del catalogo Samsung. Sono in-ear, la resa sonora è di livello e c’è anche la tecnologia ANC, ben implementata e prestante.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
Amo ascoltare la musica in viaggio, quando mi alleno o mentre lavoro. Ma non chiamatemi audiofilo. E gioco assiduamente agli sparatutto.

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