Recensione Sennheiser CX True Wireless

Recensione Sennheiser CX True Wireless

Pro

  • Comodi da indossare, IPX4
  • Codec AAC e aptX
  • Latenza trascurabile nei video/film
  • Controlli touch efficaci
  • Qualità audio all’altezza
  • Sidetone
  • Autonomia di 8-9 ore

Contro

  • Design “ingombrante”
  • Inadatti per gli sportivi
  • Custodia spessa
  • Problemi di connettività all’acquisto
  • No sensore di prossimità
  • No Bluetooth Multipoint
  • Qualità in chiamata discreta

Dopo il successo dei CX 400BT, Sennheiser ha deciso di riprovarci nella fascia media del mercato con i nuovi CX True Wireless.

Si tratta di auricolari totalmente senza fili dal prezzo (al lancio – 29/06/2021) di 129 euro la cui peculiarità è la presenza del trasduttore proprietario TrueResponse da 7 mm, quello già visto nei molto più costosi MOMENTUM True Wireless 2.

Per il resto, la scheda tecnica manca di funzioni che in questa fascia ormai la fanno da padrone. Saranno all’altezza della concorrenza? Scopriamolo insieme!

In questo articolo:

Design e comfort

Questi Sennheiser CX True Wireless sono del tutto identici in forme e colori rispetto ai “vecchi” CX 400BT, l’unica differenza è l’area dove è inciso il logo dell’azienda, non è più lucida ma opaca come un po’ tutto il resto della struttura.

La costruzione quindi è la solita, squadrata e mediamente sporgente, precisa e perfetta per le mie orecchie ma sicuramente inadatta per chi le ha di piccole dimensioni.

I CX 400BT non avevano alcuna certificazione contro acqua e polvere, questa nuova generazione invece è IPX4, quindi resistente a pioggia e sudore. Non li consiglio però come auricolari per sportivi perché, essendo sporgenti e non avendo un rivestimento che faciliti il grip, non appena si inizia a sudare tendono a scivolare via.

Per la vita di tutti i giorni invece sono comodissimi, restano immobili nelle orecchie. Considerate pure che in dotazione troverete 4 paia di inseriti in silicone di 4 dimensioni diverse, quindi sicuramente non avrete difficoltà a trovare l’opzione migliore per voi.

La custodia di ricarica riprende la colorazione opaca degli auricolari, non è ingombrante in lunghezza e altezza ma in profondità. Ci sono quei 5-6 mm di troppo che la rendono brutta da vedere nelle tasche di un paio di jeans. Si poteva fare di meglio, bastava cambiare l’orientamento dell’impronta degli auricolari nella custodia.

Frontalmente c’è il LED di stato che si illumina di verde, giallo o rosso in base alla condizione. Non sto qui ad illustrarvi il significato di ogni combinazione di colori, è tutto ben spiegato nel manuale online.

Nella confezione troverete:

  • Auricolari Sennheiser CX True Wireless
  • Inserti in silicone (XS, S, M, L)
  • Custodia di ricarica
  • Cavo USB-A → USB-C
  • Manualistica

Connettività

Questi Sennheiser CX True Wireless supportano lo standard Bluetooth 5.2 e i codec audio SBC, AAC e aptX, ottime opzioni sia per utenti iOS che Android. Alla prima accensione gli auricolari sono già in modalità di pairing e bisogna andare nelle impostazioni Bluetooth del dispositivo per connetterli.

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Gli auricolari registrano fino a 8 dispositivi e fortunatamente si possono utilizzare tranquillamente in mono.

Non c’è purtroppo il Bluetooth Multipoint e lo switch tra un dispositivo e l’altro è ancora troppo macchinoso, perché bisogna sconnettersi manualmente al primo e solo a quel punto connettersi al secondo. Per velocizzare il procedimento si può utilizzare l’applicazione Sennheiser Smart Control.

Devo farvi notare che all’acquisto e al primo aggiornamento ho riscontrato alcuni fastidiosissimi problemi, tra app che non trovava gli auricolari, auricolari che si connettevano e sconnettevano subito dopo o peggio ancora che non venivano proprio rilevati dal telefono. Alla fine ho risolto con un soft reset.

Da quel momento non ho più problemi di quel tipo. Volente o nolente riscontro spesso questi inconvenienti nelle cuffie Bluetooth Sennheiser e secondo me, visto l’avanzamento tecnologico della categoria, non sono più accettabili.

Concludo parlando della latenza, che su iOS e Android è oggettivamente inosservabile su Netflix, YouTube e via dicendo. Il discorso cambia su Windows o nei videogames, dove diventa più osservabile il fenomeno di asincronia audio/video.

Controlli

La superficie esterna di ciascun auricolare è touch e, dopo varie prove, ho riscontrato che è molto precisa nel controllare musica, volume e chiamate. I controlli sono suddivisi in singolo, doppio, triplo tocco e pressione continua.

Lo schema comandi è parzialmente personalizzabile tramite app. Dico parzialmente perché il controllo del volume è sostituibile solo con l’assistente vocale, mentre lo schema comandi delle chiamate non è personalizzabile.

Chiaramente supportano tutti gli assistenti vocali, ma non si possono lanciare utilizzando le hotword come “Hey Siri”. Manca il sensore di prossimità, ormai onnipresente in questa fascia di prezzo.

A seguire lo schema comandi di default:

Auricolare sinistroFunzione Auricolare destro
Play/pausaSingola pressione
Traccia successivaDoppia pressione
Doppia pressioneRiniziare traccia o precedente
Tripla pressioneAssistente vocaleTripla pressione
Volume suPressione prolungata
Pressione prolungataVolume giu
Singola pressioneRispondere/terminare chiamataSingola pressione
Doppia pressioneRifiutare chiamataDoppia pressione

App

L’applicazione proprietaria è la solita, ovvero Sennheiser Smart Control. Tramite questa si possono gestire i dispositivi connessi e switchare tra uno e l’altro, equalizzare l’audio creando dei preset personalizzati o usando quelli creati dall’azienda (Podcast, Movie, Bass Boost), impostare lo spegnimento automatico, regolare il sidetone, personalizzare i controlli, personalizzare la voce guida (o disattivarla), aggiornare gli auricolari o resettarli.

Mancano chiaramente tutte le funzioni legate alla gestione dei rumori esterni, così come funzioni come “Trova i miei auricolari”.

Qualità audio

Come vi dicevo, questi CX True Wireless condividono i driver TrueResponse da 7 mm degli ottimi MOMENTUM True Wireless 2. Ad esser sinceri non hanno deluso le mie aspettative.

L’azienda rispetto al modello top di gamma al momento in catalogo ha deciso di offrire una firma sonora più calda, rinunciando all’equilibrio e ad una minima dose di dettagli, ma cercando di adattarsi meglio alle esigenze del grande pubblico.

Ho apprezzato però la solita grande capacità di Sennheiser di riuscire a restituire una riproduzione con una buona dose di dettagli, un’ottima dinamica e dalle sorprendenti doti in termini di imaging e separazione degli strumenti.

Onestamente non ho mai attivato il Bass Boost e ho sempre utilizzato il profilo di Default, ma con alcuni generi musicali ho preferito dare una ritoccatina in positivo agli alti. Ho apprezzato anche il preset Podcast per i podcast.

Microfono

Gli auricolari in chiamata garantiscono una qualità di registrazione giusto ok, la voce è ovattata e tendente al robotico. Il problema è che non sono per nulla in grado di attenuare i rumori di fondo, quindi se in un ambiente mediamente rumoroso è ancora possibile parlare al telefono, dove c’è più rumore è veramente difficile effettuare una chiamata. Ottimo il sidetone, che ho usato sempre al 100%.

Autonomia

L’autonomia rispetto agli scorsi CX 400BT è migliorata, raggiungendo le 8-9 ore di riproduzione multimediale reale (ovviamente la durata varia in base al volume). La custodia garantisce 2 ricariche extra e supporta la ricarica rapida, per 1 ora di autonomia in 15 minuti.

Verdetto

Questi Sennheiser CX True Wireless sono degli auricolari validi per l’utilizzo di tutti i giorni, ma ci sono vari motivi che mi spingono a consigliarvi altro.

Ad esempio per gli sport un minimo movimentati come la corsa non sono adatti e poi mancano di funzioni che in questa fascia di prezzo ormai sono lo standard, come l’ANC, il sensore di prossimità e qualità in chiamata migliore.

Ma la cosa che più mi ha infastidito sono i problemi di connettività, che ho avuto principalmente all’inizio della mia esperienza con questi auricolari, ma che alla fine dei conti mi hanno accompagnato per tutto il periodo di test.

È un vero peccato, perché per il resto sono delle cuffiette dalla buona autonomia, che si controllano con facilità, ottimi da usare con le app più famose e che suonano alla grande.

Cercate delle alternative? Vi consiglio gli Jabra Elite 75t, oppure leggete queste guide all’acquisto:

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