Recensione Sony WF-1000XM4

Recensione Sony WF-1000XM4

Pro

  • Meno sporgenti, design elegante, IPX4
  • Stabili all’orecchio, ottimo isolamento passivo
  • Custodia più piccola del 40%
  • Connettività e LDAC
  • App Headphones Connect
  • Ottima resa sonora, DSEE Extreme
  • ANC di fascia alta
  • Durata della batteria eccellente

Contro

  • Inserti in-ear solo in poliuretano
  • Niente Bluetooth Multipoint
  • Schema comandi poco personalizzabile
  • ANC non regolabile su più livelli
  • Microfono non all’altezza del prezzo

Due anni fa Sony ufficializzava i WF-1000XM3, auricolari in-ear Bluetooth che mi avevano sorpreso per le loro capacità di eliminare i rumori di fondo, ma che allo stesso tempo mi avevano deluso per dimensioni, stabilità e qualità in chiamata.

Sulla falsa riga del dominio delle WH-1000XM4 nel mercato delle cuffie Bluetooth over-ear, Sony ci riprova in questo 2021 con i nuovi auricolari true wireless WF-1000XM4. Ce l’avrà fatta questa volta a distruggere la sempre più agguerrita concorrenza?

In questo articolo:

Design e comfort

Gli auricolari arrivano in un packaging di certo poco elegante, ma riciclabile al 100% quindi bene così e che le altre aziende prendano spunto. Parlando degli auricolari in sé e per sé, sono più piccoli del 10% rispetto gli XM3, ma a vederli sembrerebbe molto di più. In realtà è solo un effetto ottico legato alla nuova forma circolare.

Ciò che conta è che risultano nettamente meno sporgenti e, soprattutto, sono molto più stabili da indossati. Questo perché si inseriscono meglio nel condotto uditivo e perché ci sono nuovi inserti in poliuretano.

Riferendomi per l’appunto a quest’ultimi, permettono un isolamento passivo maggiore (con tutti i vantaggi del caso), ma si surriscaldano velocemente e affaticano molto di più il condotto uditivo. Insomma, avrei preferito trovare in dotazione delle opzioni in silicone così da accontentare tutti, visto che inserti di questo tipo dividono molto l’utenza.

Ad esempio, nel mio caso per l’uso statico li ho apprezzati molto perché sono immobili e ne giova l’esperienza d’uso a 360°, ma nel contesto sportivo non fanno al caso mio perché questa “sensazione di chiusura” mentre mi alleno mi causa mal di testa e agitazione.

In termini di design però mi sono veramente piaciuti, il nero opaco si sposa perfettamente con i dettagli d’orati. E nonostante quello che si possa pensare, sono certificati IPX4.

La custodia di ricarica è molto simile a quella di scorsa generazione, è rimasto anche il LED frontale, ma ora la colorazione è monocromatica ed è più piccola del 40%. Insomma, finalmente si può mettere in tasta senza problemi. E sono stati potenziati i magneti che tengono gli auricolari ancorati, ora è davvero impossibile che cadano.

Nella confezione troverete:

  • Auricolari Sony WF-1000XM4
  • Custodia di ricarica
  • 3 coppie di inserti in poliuretano (S, M, L)
  • Cavo USB-A → USB-C lungo 20 cm
  • Manualistica

Connettività

Gli auricolari supportano lo standard Bluetooth 5.2 e i codec audio SBC, AAC ed LDAC. Quest’ultimo è disponibile per tutti i dispositivi Android dalla versione Oreo (8.0) in poi.

All’acquisto, tolti gli auricolari dalla custodia entrano automaticamente in modalità di pairing Bluetooth. Visto il supporto di Google Fast Pair, sul mio OnePlus è apparso un popup per confermare l’associazione. Lo stesso succede su Windows 10 grazie a Swift Pair.

Per associare poi nuovi dispositivi basta una pressione di 5 secondi su entrambi i pannelli touch per entrare in modalità di pairing.

La stabilità del Bluetooth è eccellente, anche nelle zone più affollate (Covid permettendo). Lo stesso si può dire per la latenza su Android, mentre su iOS e Windows è un filino più visibile ma comunque perfetta per vedere un video su YouTube o una diretta su Twitch.

Purtroppo come negli XM3 è assente il Bluetooth Multipoint, il che mi fa storcere il naso visto il supporto sulle Sony WH-1000XM4. Comunque è stato facilitano lo switch da un dispositivo e l’altro, è molto veloce e non serve neanche disconnettere prima gli auricolari.

Controlli

La superficie esterna di ciascun auricolare è completamente touch e dal momento che è molto sensibile è possibile incorrere in qualche tocco involontario, visto che lo schema comandi prevede anche il singolo tocco.

Purtroppo i comandi non sono personalizzabili, ma quel che si può fare è assegnare a ciascuno di essi una di queste 3 pre-impostazioni:

  • Controllo di playback: tap singolo play/pausa, tap doppio brano successivo, tap triplo brano precedente;
  • Controllo suono ambientale: tap singolo switch tra ANC a suono ambientale, tap prolungato per attivare Attenzione rapida;
  • Controllo volume: tap singolo volume su di un livello, tap prolungato volume giù progressivamente.

Dal momento che sono disponibili 2 auricolari, inevitabilmente 1 di questi 3 preset verrà sacrificato.

I controlli per le chiamate invece sono a parte e non sono personalizzabili in alcun modo. A seguire lo schema comandi:

  • Quando si sta chiamando, doppio tap per annullare la chiamata e tap di 2 secondi per switchare il dispositivo di chiamata tra le cuffie e lo smartphone/cellulare;
  • Quando si riceve una chiamata, doppio tap su qualsiasi auricolari per rispondere o terminare e tap di 2 secondi per rifiutarla;
  • Mentre si è in chiamata, doppio tap su qualsiasi auricolari per terminare e tap di 2 secondi per switchare il dispositivo di chiamata tra le cuffie e lo smartphone/cellulare.

Sono supportati tutti gli assistenti vocali e per lanciarli basta il tap prolungato di circa 2 secondi sull’auricolare a cui è assegnato il controllo di playback.

C’è come al solito il sensore di prossimità che è molto preciso nel mettere in pausa la riproduzione multimediale quando uno dei 2 auricolari viene rimosso.

App

L’app Headphones Connect di Sony, come nelle cuffie Bluetooth circumaurali WH-1000XM4, è essenziale per usufruire di tutte le funzionalità offerte da questi auricolari.

Nella schermata principale si può regolare il volume e controllare la riproduzione multimediale, più vedere autonomia di auricolari/custodia e quale codec audio è in funzione. C’è ancora Controllo del suono adattivo, ma ve ne parlerò più avanti.

Nella sezione Suono si può regolare la funzione ANC/trasparenza, attivare e personalizzare la funzione Dettatura vocale testo, equalizzare l’audio, dare priorità alla stabilità della connessione Bluetooth o alla qualità del suono, impostare 360 Reality Audio e DSEE Extreme.

In Sistema si imposta l’assistente vocale, cambiare la funzione dei sensori touch, attivare o disattivare lo spegnimento automatico, attivare o disattivare il sensore di prossimità, attivare o disattivare le notifiche vocali (e impostarne la lingua), attivare l’aggiornamento automatico o ripristinare le impostazioni definitive.

Qualità audio

La firma sonora di questi auricolari è calda, come da tradizione Sony. Il focus è senza dubbio sui bassi, i quali però rispetto agli XM3 li ho trovati più controllati. Il suono offerto è definito, ricco di dettagli, la gamma media è precisa e non viene mai sovrastata.

Non brillano gli alti, ma il risultato finale non mi è dispiaciuto affatto: sono degli auricolari piacevoli da ascoltare per ore, con qualsiasi genere musicale e non affaticano mai a causa di sibilanti o simili. Eccellenti anche per podcast, audiolibri o film.

Il soundstage è compresso (causa design e inserti), ma sorprendono invece in termini di imaging destra-sinistra, con tutti i risvolti del caso: buona separazione degli strumenti e senso di spazialità. Ottima la dinamica, le registrazioni non vengono compresse in alcun modo, offrendo una riproduzione coinvolgente e mai piatta.

Nell’app è disponibile l’equalizzatore e vari preset, ma molto sinceramente l’impostazione standard è quella che ho preferito.

C’è anche il DSEE Extreme, che continuo ad apprezzare per la sua capacità di “migliorare” le registrazioni di bassa qualità (YouTube e Spotify), e la funzione 360 Reality Audio, che purtroppo non ho potuto testare non avendo a disposizione uno dei servizi di streaming musicali compatibili (Tidal o Deezer).

Active Noise Cancelling

Questi WF-1000XM4 utilizza il nuovo chip V1 che, stando alle parole di Sony, sarebbe ancora più performante del chip Qn1e (quello dei WF-1000XM3). Dopo vari test, sia dentro che fuori casa, usando anche un microfono binaurale professionale, vi posso tranquillamente dire che questa quarta generazione garantisce prestazioni effettivamente superiori rispetto a quella precedente.

In termini di cancellazione pura sono i migliori? No. Ad oggi sono al secondo posto, perché i Bose QuietComfort Earbuds fanno ancora meglio.

Purtroppo la tecnologia ANC non è regolabile su più livelli, ma c’è un’opzione che consente di ottimizzare la riduzione del rumore del vento: non attivatela, perché compromette l’autonomia e anche con l’aggiornamento 1.2.6 non ho notato differenze rispetto all’ANC standard.

C’è anche la modalità Suono ambientale, cioè la classica modalità trasparenza presente un po’ su tutte le cuffie ANC. È regolabile da 1 a 20, funziona molto bene e come nelle WH-1000XM4 c’è l’opzione Messa a fuoco sulla voce.

Tra le altre novità è stata aggiunta la modalità Speak to chat, che ricordo serve per mettere la riproduzione automaticamente in pausa quando si parla, e Controllo del suono adattivo, per creare dei preset personalizzati di ANC ed equalizzazione in base all’azione che si svolge.

Infine, tra le funzioni prese in prestino dalle WH-1000XM4 troviamo anche Rapida attenzione, che continuo ad adorare. Cosa fa? Essenzialmente toccando il comando touch adibito al “controllo suono ambientale” si abbassa in automatico il volume di musica, chiamate e suoneria per consentire un più agevole ascolto dei suoni ambientali.

È veramente utile quando si desidera ascoltare l’annuncio di un treno o magari si deve chiedere o dare al volo un’informazione ad un passante.

Microfono

Ormai sono abituato a non aspettarmi chissà quali prestazioni in chiamata con le cuffie Sony, e per certi versi anche questa volta non mi sono sbagliato. Fortunatamente con l’ultimo aggiornamento (1.2.6) qualcosa si è mosso.

In linea generale la voce risulta poco naturale, perlopiù robotica, ma questo è un problema di “stile” perché comunque permettono tranquillamente di conversare. Le difficoltà sono evidenti quando c’è vento o rumore di fondo, i microfoni non sono in grado di rimuoverli e il tutto si mischia con la voce, seppur quest’ultima sia ancora comprensibile.

Badate bene: con l’ultimo aggiornamento le cose sono migliorate di molto e ora vi dico che è possibile conversare anche mentre si corre o quando si è in un ambiente rumoroso, ma il punto è che a questo prezzo io mi aspetto il massimo e Sony non è ancora all’altezza di assicurarlo sotto questo aspetto.

Autonomia

Per quanto riguarda la durata della batteria, questi Sony WF-1000XM4 garantiscono circa 7-8 ore effettive con ANC attivo e un buon 50% in più se l’ANC viene disattivato. Sono valori ottimi, che possono essere anche superiori se ascoltate la musica a volume medio/medio-basso. C’è anche la ricarica rapida: 5 minuti equivalgono a un’ora di riproduzione.

La custodia di ricarica fornisce 2 ricariche extra e si può caricare in un’ora e mezza tramite porta USB-C o dock wireless Qi. Insomma, un netto miglioramento rispetto alla generazione scorsa, soprattutto considerando che la riduzione del 40% delle dimensioni di quest’ultima.

Verdetto

Recensione Sony WF-1000XM4

Questi Sony WF-1000XM4 sono degli auricolari true wireless premium che consiglio ad occhi chiusi agli amanti dei modelli in-ear. Il prezzo è senza dubbio un deterrente, ma è altrettanto vero che non esistono auricolari equiparabili in termini di funzioni e specifiche.

Suonano alla grande, la tecnologia ANC è tra le migliori della categoria e sono ricchi di funzionalità avanzate. Anche l’autonomia è stata migliorata e il supporto di LDAC fa letteralmente la differenza.

Non siete pienamente convinti? Leggete la guida sui migliori auricolari true wireless. Siete degli sportivi? Leggete la guida sui migliori auricolari per lo sport.

RASSEGNA PANORAMICA
Voto
Amo ascoltare la musica in viaggio, quando mi alleno o mentre lavoro. Ma non chiamatemi audiofilo. E gioco assiduamente agli sparatutto.

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