Recensione Sennheiser HD 450BT

Recensione Sennheiser HD 450BT

Verdetto in pillole

Le Sennheiser HD 450BT sono cuffie leggere e comode da indossare dopo aver rilassato i padiglioni auricolari. Considerando il prezzo, il suono è soddisfacente. La tecnologia ANC è un’ottima aggiunta, sebbene le sue prestazioni risultino appena sufficienti.

Pro

  • Compattezza e leggerezza
  • Design anonimo per alcuni ma adatto a qualsiasi contesto
  • Controlli in cuffia completi
  • aptX e aptX LL
  • Latenza audio/video quasi impercettibile
  • Bluetooth Multipoint efficace
  • Qualità audio versatile
  • Autonomia eccellente

Contro

  • Padiglioni auricolari non adatti a orecchie di dimensioni maggiori
  • Fascia per la testa poco imbottita
  • Bluetooth Multipoint privo di notifiche testuali sul secondo dispositivo
  • Tecnologia ANC implementata in maniera mediocre

Introduzione

Sennheiser sa realizzare le cuffie con filo. Assodato questo, è noto anche che sa realizzare quelle Bluetooth (vedi le Momentum 3 Wireless). Ma nella fascia di prezzo medio-bassa, come si comporta rispetto alla concorrenza? Ve lo spiego in questa recensione delle Sennheiser HD 450BT, le ultime cuffie noise cancelling dal prezzo di listino di 179€, ma che ormai è possibile trovare street price a qualche decina di euro in meno.

Design e comfort

In termini di design ricordano le Sennheiser HD 4.50BTNC, ma in questo caso si presentano ancor più sobrie, total black se non per un paio di dettagli e logo Sennheiser grigi. Sono però disponibili anche nella colorazione bianca, arricchita da padiglioni e accenti marroncini.

Sebbene non si tratti di cuffie molto economiche, la struttura è interamente in plastica, compreso il gancio scorrevole che collega la fascia superiore con i padiglioni sottostanti. Quest’ultima è la componente che desta più preoccupazioni in termini di durata nel tempo del prodotto. In compenso, pesano appena 240 g e grazie alla struttura pieghevole occupano poco spazio in un ipotetico zainetto.

A primo impatto la presa sulla testa può sembrare aggressiva, ma i cuscinetti (ben imbottiti e spessi) già dopo qualche ora si ammorbidiscono, rendendo l’utilizzo confortevole. Peccato invece per la fascia per la testa, che risulta poco imbottita, spingendo il più delle volte a tenere le cuffie a filo con la parte superiore della testa per evitare fastidi.

Un appunto sui cuscinetti: si possono facilmente rimuovere e sostituire, ma in ogni caso si prestano ad orecchie di piccole o medie dimensioni (come le mie); per capirci, l’apertura interna ha una lunghezza di 6 cm, identica a quella delle mie orecchie, tant’è che entrano precise precise.

La dotazione oltre al cavo per la ricarica e quello audio (da 2,5 a 3,5 mm) comprende la custodia per il trasporto, che non pare però in grado di proteggere le cuffie da urti accidentali.

Controlli

I controlli remoti risultano posizionati piuttosto casualmente sul padiglione destro, insieme alla porta USB-C e al jack da 2,5 mm, senza particolari indicazioni sul loro funzionamento. Fortunatamente sono molto intuitivi da utilizzare.

Il pulsante posizionato frontalmente permette di:

  • Con una pressione di 2 secondi le cuffie si accendono;
  • Con una pressione di 4 secondi le cuffie vanno in modalità “accoppiamento Bluetooth”;
  • Con una singola pressione si attiva/disattiva la modalità ANC.

Il pulsante doppio serve per regolare il volume, mentre lo slider:

  • facendolo scorrere in avanti si passa al brano successivo;
  • facendolo scorrere indietro si passa al brano precedente;
  • con una pressione centrale singola si può mettere in pausa/riprende la riproduzione musicale;
  • con una pressione centrale singola si può rispondere alla chiamata in arrivo, o attaccare;
  • con una pressione centrale di 2 secondi si può mettere in pausa la chiamata.

Infine, c’è il pulsante per interpellare l’assistente vocale, ovvero quello situato dietro a tutti gli altri (affianco allo slider).

Connettività

Le Sennheiser HD 450BT supportano lo standard Bluetooth 5 e i seguenti codec audio: SBC, AAC, aptX, aptX Low Latency. Durante l’uso vero e proprio non ho mai riscontrato interruzioni improvvise o lag di qualsiasi tipo.

In termini di sincronizzazione audio/video, sia su OnePlus 6T (aptX), sia su Windows (SBC), sia su iPhone 12 Mini (AAC) il delay è contenuto. E’ quindi possibile guardare film o video su YouTube senza particolari problemi. Su PC invece si può totalmente “azzerare” con l’utilizzo di un trasmettitore che supporti il codec aptX Low Latency.

C’è anche la tecnologia Bluetooth Multipoint, che consente alle cuffie di collegarsi simultaneamente con 2 dispositivi di riproduzione. Lo switch da un dispositivo all’altro funziona bene, ma ho riscontrato un possibile problema: le notifiche testuali proveniente dal secondo dispositivo accoppiato, a differenza delle chiamate, non vengono riprodotte dalle cuffie.

In conclusione, si possono utilizzare in modalità cablata sfruttando il cavo audio da 2,5 mm a 3,5 mm presente in dotazione.

Qualità audio

Le cuffie Sennheiser sono caratterizzate da una firma sonora bilanciata, che non strizza l’occhio ad un particolare genere musicale ma che, al contrario, è in grado d’adattarsi a qualsiasi tipo di suono. Questo discorso può essere esteso anche a queste HD 450BT, seppur con qualche eccezione.

Nello specifico, si percepisce una leggera amplificazione dei bassi che restituisce corposità alle tracce senza “infangarle”.

La fascia media, che comprende le parti vocali e strumentali, l’ho trovata molto precisa. Fortunatamente non è particolarmente enfatizzata come in quella bassa, non risultando quindi mai stancante nell’ascolto prolungato. Può capitare però che, in alcune scene o riprese, gli strumenti prendano il sopravvento sulle voci.

Le alte frequenze non sono invadenti, anzi risultano sottotono. Nonostante il risultato sia la totale assenza di tonalità sibilanti, allo stesso tempo peccano di chiarezza e ariosità.

Il design chiuso di questa cuffia, insieme alla tecnologia ANC, non aiuta in termini di soundstage, che ho trovato decisamente poco spazioso, rilegato alla propria testa. Di conseguenza il discorso può essere esteso all’imaging, tutt’altro che preciso.

Per riassumere, sono cuffie che danno il meglio di sé con una vasta gamma di generi musicali, in primis EDM, techno, hip-hop, ma anche rock e jazz. Le sconsiglio invece agli amanti della musica classica, i quali non ne gioverebbero per via degli alti de-enfatizzati e del soundstage “compresso”.

Va detto che tramite app Sennheiser Smart Control è possibile equalizzare il suono, creare preset o utilizzare quelli di fabbrica (Podcast o Movie). In ogni caso si tratta di piccole correzioni che non possono di certo rivoluzionare l’impostazione di fabbrica della cuffia.

Active Noise Cancelling

C’è la tecnologia Active Noise Cancelling, ma è piuttosto basic. Cosa intendo? Mancano tutte quelle personalizzazioni tipiche delle cuffie più costose, come le top di gamma Sony WH-1000XM4. Allo stesso modo non sono presenti funzionalità avanzate come la modalità trasparenza.

Con basic intendo anche che in termini veri e propri di cancellazione, il lavoro svolto è mediocre: è evidente una attenuazione fortemente moderata sotto 1 kHz (la fascia in cui lavora la tecnologia ANC), e questo significa che rumori come il motore di un aereo o di un condizionatore rimangono percettibili.

L’altra faccia della medaglia è che, attivata la funzione, non si manifesta alcuna sensazione di pressione auricolare (la stessa che si percepisce quando si sale di quota). Sensazione che, in alcuni utenti, può essere causa di mal di testa o nausea.

L’isolamento passivo invece risulta esattamente nella media delle cuffie over-ear chiuse.

Microfono

Il microfono integrato presente ritengo che sia sufficiente per delle chiamate vocali (meglio se rapide se in ambiente rumoroso). Questo perché la voce riprodotta è chiara e comprensibile, ma allo stesso tempo manca di corposità ed è ovattata. Inoltre il sistema del microfono non è affatto in grado di attenuare i rumori esterni, e quindi tende a perdersi con i suoni circostanti in un ambiente mediamente rumoroso.

A seguire un paio di registrazioni di prova:

Autonomia

La batteria interna da 600 mAh, secondo scheda tecnica fornita da Sennheiser, dovrebbe garantire 30 ore di autonomia. Fortunatamente può essere preso come dato reale: una carica piena, con ANC attivo e volume al 70-80% circa, mi ha permesso di sfiorare questo dato (con ANC non attivo mi aspetto anche di superarlo, sebbene viste le prestazioni non si tratta di una funzione così energivora come in altre cuffie).

Si ricaricano tramite USB-C in circa 2 ore, ma durante la ricarica non si possono utilizzare. La percentuale della batteria si può controllare solo tramite app Sennheiser Smart Control.

Conviene acquistare le Sennheiser HD 450BT?

Si, se si riescono ad acquistare a meno di 150 euro. Non vedo valide alternative in questa fascia a parità di caratteristiche, a meno che non si cerchi di meglio in termini di tecnologia ANC: le Anker Soundcore Life Q30 costano meno e isolano di più, ma le Sennheiser offrono un suono più coerente e “dettagliato”.

Se siete propensi a spendere leggermente di più, consiglio l’acquisto delle Sennheiser PXC 550-II Wireless: le superano in ogni comparto, ad eccezione dell’autonomia (circa 20 ore in questo caso).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui